LETTERA APERTA
LETTERA APERTA
L'Università della Terza Età - UniTre – quella sorta in Italia ufficiosamente nel 1970, ufficialmente nel 1975 prima a Torino, è molto diversa da quelle sorte successivamente in altre nazioni dell'Europa.
Infatti noi siamo un'associazione di volontariato sociale, non gestita da Istituzioni pubbliche.
In Italia e non solo, le UniTre sono oltre 400.
Ogni Docente che noi chiamiamo Coordinatore o Coordinatrice desidera ampliare la propria cultura insegnando all'Università della Terza Età la crescita culturale, ma soprattutto l'impegno sociale.
Tutti i Docenti scoprono l'accrescere del proprio sapere con l'ampiezza interpersonale della Filantropia, che non solo arricchisce l'uditorio, ma soprattutto attraverso gli Studenti dell'UniTre prospettano la comunicazione di nuove opinioni.
Ricordiamoci che sono stati gli Studenti che nel 1088 hanno fondato a Bologna la prima Universitàs, che poi è stata copiata in tutte le nazioni del Mondo.
Sarà poi il Rettore Magnifico (nome gogliardico del responsabile degli Studenti) ad invitare i Docenti a tenere delle lezioni nella Sede universitaria del Rettore.
Così il latino oltre che nella religione Cristiana, diventerà la lingua dotta di tutte le persone che scriveranno in qualsiasi materia.
Non solo Dante Alighieri, Francesco Petrarca, Galileo Galilei, Renato Cartesio, Isaac Newton... scrissero in latino, ma le istituzioni culturali di tutto il mondo, anche oggi fanno scolpire delle lapidi con la lingua di Cicerone.
Ufficialmente il latino restò la lingua dotta fino ai primi anni del secolo XIX ed in alcune nazioni anche oltre.
Il Volontariato non è un piedistallo di crescita su cui salire, ma un percorso sul quale – a contatto con gli Studenti di diverse culture – il Docente può confrontarsi, per amplificarne e diffondere un nuovo sapere con un dialogo moderno.
La didattica tipica dell'UniTre – Gerodidattica - si avvale di un linguaggio chiaro, diretto e privo di retorica.
L'obiettivo delle nostre Università è mostrare il Volontariato come un'opportunità concreta di crescita personale, di sviluppi, di competenze utili nella vita quotidiana.
In realtà il volontariato cambia dentro sia Discenti che Docenti.
Non sei migliore degli altri, sei semplicemente migliore di te stesso.
Il valore trasformativo dell'esperienza del Docente fa crescere nello Studente il bisogno di confronti senza autocelebrazioni.
Il Volontariato non richiede gesti eroici, perchè è un'esperienza accessibile a tutti, per crescere migliori nelle opportunità già presenti sul territorio.
Frequentare l'Università della Terza Età è il modo preferibile per investire su se stessi e accettare meglio il futuro della Comunità.
Desidero con il nuovo Anno Accademico plaudire i Coordinatori e le Coordinatrici - di ogni UniTre - che, con generosità, decidono di dedicare una parte importante del loro tempo agli altri.
Ringrazio in Maria Luisa Bertoli, tutte le persone che con molteplici punti di vista ed adeguati approfondimenti, operano ad accrescere la locale Università.
Giuseppe A. Campra
Ideatore e Fondatore
Primo Presidente Nazionale dell'UniTre